IO VOTO NO, IN OSSEQUIO AL BUON SENSO

20161203_100847

IO VOTO NO, IN OSSEQUIO AL BUON SENSO

E contro il “cattivo senso”, che ci ha fatto precipitare nell’era della Costituzione 2.0, mentre il buon senso è stato ormai retrocesso al livello zero, ovvero punto e a capo…

La riforma di Renzi è in fondo una specie di “condono”: vuole regolarizzare quello che in parte già fa e ha fatto in modo “irregolare” e illegittimo. Non dimentichiamo che si è auto-eletto presidente del Consiglio: e se il buongiorno si vede dal mattino…

Continua a leggere

Annunci

SCUSATE, CHI SONO I VERI “TERRORISTI-ALLARMISTI”?

2014-07-20-19-53-34

PUNTATA PRECEDENTE: NON SI IMPARA MAI DAI FALLIMENTI PASSATI…

Chiesa di Mantova, Pro-Gest, Lavoro e Ambiente – 6

TRA BUFFI ALLARMISMI E RIGIDI OSTRACISMI

Senza la Pro-Gest Mantova muore: se non è terrorismo questo…

Si racconta che gli ambientalisti siano dei catastrofisti patentati… Ma come vogliamo definire l’atteggiamento da fine del mondo di quelli che dipingono degli scenari quasi da apocalisse, qualora Mantova rinunci all’avvento della Pro-Gest, catalogato persino nel novero dei miracoli?

Per loro, o arriva la Pro-Gest, o Mantova si auto-condanna a un avvenire di stenti e di desolazione. Saremo tagliati fuori da tutto. Se non è terrorismo questo! Alla faccia del catastrofismo altrui!

Si percepisce in giro un allarmismo che fa rabbrividire. Anche qui: si dice che sono in genere gli ecologisti fondamentalisti a spaventare la gente con i loro allarmismi senza senso e irresponsabili. Ma non è forse un inutile e insensato allarmismo il far credere (lo ha fatto, ai microfoni della televisione locale, il direttore de La Cittadella, Paolo Lomellini…) che se i cittadini virgiliani si faranno scappare l’occasione d’oro offerta dalla Pro-Gest, bèh, questo sarà un brutto segnale, ossia un forte disincentivo per tutte le altre aziende che magari vorrebbero investire a Mantova?

Continua a leggere

NON SI IMPARA MAI DAI FALLIMENTI PASSATI…

2014-07-20-19-53-34

PUNTATA PRECEDENTE: BASTA GRANDI INDUSTRIE E SALVATORI DELLA PATRIA ILLUMINATI

Chiesa di Mantova, Pro-Gest, Lavoro e Ambiente – 5

QUELLA SOLITA, BRUTTA, STORIA CHE SI RIPETE

Il futuro che doveva assicurare il mega-Turbogas è già finito?

Sorrido sentendo dire che per Mantova l’avvento della Pro-Gest rappresenterebbe una svolta, oltre che un toccasana… Svolta? Virata? Io scorgo solo una chiara continuità con il passato. Continuità, sì: anche con il passato più recente. E per esempio, con la costruzione del Turbogas gigante dell’Enipower.

Ricordo bene quell’epoca, e quella “battaglia” persa in partenza, agli albori degli anni Duemila. Ricordo gli amministratori comunali di allora, contrariati per i miei articoli, e ricordo benissimo le loro promesse: grazie al Turbogas si vivrà meglio, e salveremo l’occupazione!

Adesso, sento dire dai sindacalisti che la Pro-Gest non può connettersi al sopracitato Turbogas (oggi della “Versalis-Edipower”), e ha bisogno di costruire una sua centrale apposita, dal momento che l’attività dell’azienda del Polo PetrolChimico risulterebbe “traballante”! Come, come? A nemmeno quindici anni di distanza… è in sofferenza?

Sì, certo, crisi globale, congiunture sfavorevoli, settore in ribasso, strali incrociati di un destino beffardo, il diavolo che ci mette la coda, elenchiamo tutte le giustificazioni e spiegazioni possibili e immaginabili, ma vi sembra normale che tutte le promesse e i vari giuramenti dispensati tra il 2002 e il 2003 siano già andati a farsi benedire, anzi, maledire? Il Turbogas era un investimento per il futuro di Mantova… e poi il futuro è durato tredici anni?

Continua a leggere

BASTA GRANDI INDUSTRIE E SALVATORI DELLA PATRIA ILLUMINATI

2014-07-20-19-53-34

PUNTATA PRECEDENTE: L’EQUILIBRIO CHE “VACILLA” DA UNA PARTE

Chiesa di Mantova, Pro-Gest, Lavoro e Ambiente – 4

POSSIAMO FARE A MENO DEI “GRANDI GRUPPI”

Ma nessuno che voglia discutere di alternative imprenditoriali

Nel corso del recente incontro promosso dalla Diocesi virgiliana, anche don Bignami ha dichiarato che sarebbe necessario tracciare una visione ampia e onnicomprensiva, rifuggendo da qualunque forma di assolutizzazione. Le divisioni e la frammentazione isolata, spesso di parte, producono e inducono a cadere nel baratro della più profonda ignoranza. Vero: ma il credere che esista soltanto un tipo di lavoro, il volersi ancorare e fossilizzare in un’unica cultura economico-imprenditoriale, appunto quella classica e tradizionale, che si fonda sulla mega-fabbrica e il grande investimento, con il lavoro calato dall’alto, e lo scartare o sottovalutare le possibili alternative, tutto questo non è forse un puro esempio di assolutizzazione, di estremismo, e perciò di ignoranza?

Non è lecito provare a battere ed esplorare altre strade? Quale opinione si può nutrire nei confronti di chi le boccia a prescindere? A mio avviso… è quantomeno fazioso!

Mai sentito parlare di “Workers Buy-out”? Di “fabbriche recuperate”? E di “lavorare senza padroni”? Non sono parole al vento, né trovate propagandistiche: fanno parte di una realtà che sta venendo avanti. Faticosamente, perché si è al cospetto di un vero e profondo rinnovamento… che infastidisce. Comunque, piano piano, complice la crisi, il fenomeno delle fabbriche recuperate sta crescendo (innanzitutto all’estero, però un po’ anche in Italia, dove tuttavia inciampa in ostacoli e opposizioni forti).

Continua a leggere

L’EQUILIBRIO CHE “VACILLA” DA UNA PARTE

2014-07-20-19-53-34

PUNTATA PRECEDENTE: VELENI DI IERI, OGGI E DOMANI

Chiesa di Mantova, Pro-Gest, Lavoro e Ambiente – 3

L’EQUILIBRIO ZOPPO DELLE TEORIE MONCHE

Manca un’autentica visione d’insieme, degna di questo nome

L’impresa e il lavoro non hanno il diritto di “sovrastare” l’ambiente. Pari sono! Però, perché effettivamente risultino collocati sullo stesso piano occorre che il mondo delle imprese e il lavoro rispettino l’ambiente in maniera completa e piena. Devono essere “puliti”, non limitarsi a contenere i danni, sulla base delle prescrizioni legislative, tra l’altro spesso più che blande, “elastiche”, indulgenti o accondiscendenti.

Puliti! Non meno sporchi (nascondendo magari lo sporco sotto il tappeto, fatto che a Mantova conosciamo bene…). O è così, o non si può parlare di equilibrio. Non si può parlare di equilibrio, quando poi nei giudizi si fa aprioristicamente pendere la bilancia a favore del fattore occupazionale. Questo, è un equilibrio strabico in partenza.

Il cosiddetto dibattito (finto) promosso dalla Diocesi non è stato per nulla equilibrato ed equidistante. Perché non si può affatto affermare che si vogliono “tenere insieme” le istanze dell’ambiente e quelle dello sviluppo e del lavoro, quando sono poi sono queste ultime a essere caricate della maggiore rilevanza, e soprattutto quando sul fronte della difesa dell’ambiente si dà voce esclusivamente a chi dice che tutto va bene. L’ombra del dubbio è sempre opportuna e non andrebbe mai esclusa a priori, altrimenti tutto… diviene sospetto. E si fa largo l’idea di una “verità” già scritta a tavolino: preordinata, oltre che piuttosto superficiale.

Continua a leggere

VELENI DI IERI, OGGI E DOMANI

2014-07-20-19-53-34

PUNTATA PRECEDENTE: LA DIOCESI DI MANTOVA BENEDICE UNA NUOVA CENTRALE

Chiesa di Mantova, Pro-Gest, Lavoro e Ambiente – 2

I VELENI DEBELLATI E QUELLI CHE VERRANNO

C’è chi comprende le cose in anticipo, e chi nemmeno dopo!

Sotto il profilo dell’inquinamento, la città di Mantova in passato è stata “invasa” da parecchie schifezze. Neppure le conosciamo tutte. Quelle di cui siamo a conoscenza, sono emerse grazie all’impegno di pochi, pochissimi, “ambientalisti estremisti”… Sì, perché è così che vengono etichettati, in modo denigratorio. Eppure va ascritto solo a loro, e alla loro tenacia, il primo merito della scoperta dei veleni che hanno appestato e tuttora appestano la nostra zona. Il “venire alla luce” di questa tremenda e scomoda verità, non lo dobbiamo né alla classe politica, né ai sindacati, né ai tecnici esperti, e nemmeno alle persone vicine o interne alla Chiesa. Nessuna di queste realtà si è mai incaricata di denunciare le condizioni in cui hanno per tanti anni lavorato le persone, all’interno delle aziende del PetrolChimico locale.

Oggi tuttavia, queste stesse realtà allora silenti, si ergono a baluardo della giustizia, e si fanno grandi paladine delle “tutela dell’ambiente”, comunicandoci che le cose sono molto migliorate, in confronto agli anni Ottanta, e che non abbiamo nulla da temere.

Le preferivo quando erano silenti. Tra il silenzio di un tempo e lo sproloquio di oggi, è meglio il tacere. Così non si rischia di fare una pessima figura.

Continua a leggere

LA DIOCESI DI MANTOVA BENEDICE UNA NUOVA CENTRALE

2014-07-20-19-53-34

Chiesa di Mantova, Pro-Gest, Lavoro e Ambiente – 1

LA DIOCESI BENEDICE UNA NUOVA CENTRALE

Senza chiedersi se il lavoro che offrirà è “giusto” oppure no

La Diocesi di Mantova benedice la “Pro-Gest”. Titolo banale, e benedizione scontata. Nonché ampiamente prevista. Non c’è nulla di nuovo, nel resoconto pubblicato dalla Gazzetta di Mantova, a proposito del confronto (bèh, si fa per dire…) organizzato dal Centro diocesano per la Pastorale sociale e del lavoro (l’incontro si è svolto lunedì 21 novembre presso la Sala delle Capriate del Monastero di Sant’Andrea, in piazza Leon Battista Alberti, e il relativo servizio giornalistico è poi apparso sul quotidiano locale, nella pagina 13 dell’edizione del mercoledì successivo).

Non vi è nulla di nuovo, almeno per me che conosco l’ambiente (vi ho lavorato e l’ho frequentato per oltre vent’anni, come collaboratore mai assunto ma a tempo pieno del settimanale cattolico La Cittadella…). So bene come si riflette e si ragiona all’interno dell’ambiente curiale, conosco perfettamente i meccanismi che mettono in moto certe valutazioni, e ho ben chiaro da sempre quanto all’ambiente medesimo sia inviso e stia pure antipatico il movimento ambientalista (varie “fonti” mi hanno in passato riferito che a causa dei miei articoli venivo etichettato come un “verde estremista”, da alcuni rappresentanti dell’ambiente medesimo: forse perché già anni fa dicevo e scrivevo le cose che ora dice e scrive il Papa, e che dicevano e scrivevano ben prima di me molte persone assai più autorevoli del sottoscritto e del Papa…).

Continua a leggere